2004 | Il Seicento in Erbusco

"Il Seicento in Erbusco. Storie di quotidiana normalità".
All'inizio (non ricordo più nemmeno quanto tempo fa) erano quattro fogli, formato A4, piegati in due: poche notizie estrapolate dal libro delle Confraternite giusto per documentare che il nostro presente è iniziato tanto tempo fa...
Poi mano a mano che Claudio prendeva confidenza con quegli "scarabocchi", i fogli si moltiplicavano. Ogni volta dalla stampante usciva un numero sempre maggiore di fogli ... finch` un giorno Claudio mi disse: "Adesso sono proprio riuscito a decifrarlo tutto!"
Credo che quello sia stato il momento in cui è nato il libro così come noi lo vediamo: non una trascrizione cronologica dei verbali delle Confraternite, ma uno spaccato della vita degli erbuschesi nel 1600 completata da annotazioni, nomi, date e curiosità ricavate dai vari registri dell'archivio parrocchiale.
Registri che non avevano più segreti per Claudio; riconosceva le grafie, le abbreviazioni, le caratteristiche e lo stile di tutti coloro che avevano riempito quei fogli; credo persino che lui riuscisse a "vederli" mentre con la penna d'oca intinta nell'inchiostro vergavano quelle pagine...
Così come io rivedo lui, seduto alla sua scrivania, i suoi ricci candidi, il capo chino, gli occhi fissi su quelle pagine ingiallite dal tempo, le dita che corrono veloci sulla tastiera del computer; lo schermo che si riempie di piccoli segni neri: lettere ... parole ... frasi ... paragrafi ... capitoli ... storie ... tante storie ... un libro...
Il libro che adesso è nelle nostre mani e che possiamo toccare ... leggere ... amare...
"Il Seicento in Erbusco" è senza nessuna aggiunta ciò che Claudio ha lasciato nella memoria del suo computer. Il mio ruolo è stato quello di riuscire a farlo pubblicare affinché questo passato possa far parte anche del nostro presente e ci accompagni nel futuro.
Ciao Claudio e grazie.

Annamaria Andreoli
Moglie di Claudio e Presidente dell'Associazione Culturale